Consigli su come cercare un lavoro oggi



Cercare lavoro può sembrare faticoso e a volte frustrante, soprattutto se non sai da dove iniziare e di quali strumenti avvalerti per risparmiare tempo e ottimizzare i tuoi sforzi. Cercare lavoro… è un lavoro. È un lavoro vero e proprio, richiede un investimento di tempo, pazienza e costanza, ossia le principali doti da impiegare al meglio.

È infatti importante approntare una strategia di ricerca utilizzando sia i canali “tradizionali” formali (inserzioni/annunci, portali web, Bandi di Concorso sulla Gazzetta Ufficiale, webzine specializzate) sia i canali “informali” (il classico passaparola, intramontabile, di amici, parenti, persone che hai conosciuto nell’ambito di precedenti lavori, all’università, a scuola). Inoltre, può rivelarsi molto utile essere informati su quali settori del mercato del lavoro siano in evoluzione, consultando le pagine economiche dei quotidiani.

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Web e social network, i canali attualmente più sfruttati

Attualmente, i canali più usati per cercare lavoro e farsi conoscere dalle aziende sono web e social network, da sfruttare in maniera strategica e produttiva. Per esempio, ecco dove caricare curriculum, portfolio e lettera motivazionale:

  • Siti web o portali di lavoro che pubblicano o raccolgono annunci;
  • Siti internet delle varie aziende, in particolare le sezioni “Lavora con noi” o “Posizioni aperte”;
  • Motori di ricerca che consentono di individuare gli annunci pubblicati sui più importanti siti specializzati.

Inoltre, i canali dei social network professionali, come ad esempio LinkedIn, prevedono la possibilità di creare un proprio profilo professionale per contattare e seguire potenziali datori di lavoro, scambiare informazioni, idee e opportunità, mostrare le proprie competenze, allargando la propria rete di contatti professionali.

Spesso è utile contattare direttamente le aziende, anziché aspettare di essere contattati, studiando prima il profilo dell’azienda che ti interessa, informandoti su storia, caratteristiche e altre particolarità che potresti utilizzare per candidarti al meglio.

Puoi iniziare da una ricerca online, individuando gli annunci che ti interessano e rispondendo sempre in modo “personalizzato”, cioè adattando la tua candidatura a ciascun annuncio e mettendo in evidenza quali competenze o caratteristiche personali pensi possano aiutarti a farti notare.

Esistono poi altre strade che puoi seguire per cercare un’occupazione:

  • Rivolgerti ai Centri per l’Impiego (cioè gli ex uffici di collocamento), che possono agevolare il tuo inserimento nel mondo del lavoro tramite attività di orientamento, formazione e punto d’incontro tra domanda e offerta;
  • Inserire il tuo nominativo in una banca dati professionale. Oltre alle banche dati dei Centri per l’Impiego, trovi anche altre associazioni che mettono a disposizione questo servizio e sono di solito legate all’ambiente universitario o professionale;
  • Lasciare i tuoi datia società di selezione del personale o alle agenzie per il lavoro;
  • Inviare direttamente alle aziende una lettera di autocandidatura.

Cosa è un’autocandidatura?

Ricorda che l’incontro tra domanda e offerta ha luogo quando si stabilisce una conoscenza reciproca tra chi si candida e chi valuta la candidatura; pertanto, quando invii il tuo CV stai lanciando messaggi al mondo delle imprese per far sapere che stai cercando un lavoro, o meglio, che stai offrendo la tua disponibilità a lavorare. È proprio questa un’autocandidatura.

Nell’utilizzare tale opzione, devi tenere conto che l’obiettivo del tuo messaggio non è l’assunzione: infatti, nessun possibile datore di lavoro assumerebbe una persona solo dopo aver visionato il suo curriculum. Il vero scopo deve essere invece ottenere un colloquio con il responsabile del personale dell’azienda che ti interessa.

Proprio per questa ragione, inviare un’autocandidatura è consigliabile anche quando non conosci l’effettiva esigenza di personale dell’azienda o le posizioni aperte al momento. Solitamente ci si candida tramite l’invio del proprio curriculum vitae assieme alla lettera di presentazione e al portfolio.

A proposito del portfolio…

Spesso viene valutato con grande attenzione, perché dà subito un’idea chiara dei lavori di chi si candida, e di come lavora. Si tratta di una raccolta dei propri lavori, e serve per dimostrare la propria professionalità e i progetti elaborati durante il corso della propria carriera professionale.

Il portfolio non sostituisce il curriculum vitae, ma lo integra e lo rende esaustivo, soprattutto nel caso di lavori creativi. Il portfolio può essere sia digitale sia cartaceo, ed è utile avere pronti entrambi i formati. Soprattutto se si è professionisti creativi, è consigliabile avere un e-portfolio, ossia un portfolio digitale, come per esempio un sito web o una pagina realizzata ad hoc.

Un’altra, possibile strategia per autocandidarsi, oltre a quelle viste precedentemente, è creare un proprio profilo personale su alcuni siti web o portali professionali, e caricare il proprio curriculum alla voce “Candidati in cerca di lavoro” nella sezione “Offerte di Lavoro”.

L’inserzione di un annuncio può essere molto utile soprattutto se possiedi qualche peculiarità in grado di farti distinguere dagli altri (per esempio la conoscenza approfondita di una lingua oltre all’inglese oppure la partecipazione a qualche progetto che potrebbe essere allettante per le aziende che ti interessano).

In tal caso, è molto importante elaborare un testo “parlante”, che abbia personalità, che sia chiaro e sintetico in modo da mettere in luce subito la tua professionalità, le tue qualifiche, il settore di tuo interesse, il tipo di azienda e il ruolo cui aspiri, le esperienze professionali più significative maturate, le tue competenze trasversali.

È inoltre importante segmentare ancora di più la tua ricerca, restringendo il campo, in modo che sia davvero mirata: cerchi un part time o un full time? Che tipo di contratto ti interesserebbe? Desideri lavorare nella tua città o valuti di spostarti anche altrove?

Per aumentare le probabilità di farti scegliere in sede di colloquio, puoi valutare dei corsi di formazione per il mondo del lavoro:

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Cercare lavoro per enti o servizi pubblici

Oltre a cercare lavoro nel settore privato, (aziende e società private), esistono aziende, enti e servizi pubblici. In questo caso ci rivolgeremo a un’entità “astratta”, come per esempio lo Stato, la propria Regione o il Comune di pertinenza. Le modalità per accedere alla professione dipendente nel settore pubblico sono diverse rispetto a quelle previste per il settore privato. Infatti, l’accesso avviene attraverso:

  • Concorsi pubblici;
  • Selezione dei candidati segnalati dai Centri per l’Impiego.

I bandi di concorso vengono pubblicati dalle fonti ufficiali, per esempio la Gazzetta Ufficiale; spesso, il bando viene pubblicato sulle maggiori testate nazionali e locali o sui siti ufficiali.